Osteoporosi
Osteoporosi – Fratture vertebrali
L’osteoporosi è una malattia scheletrica che assottiglia e indebolisce le ossa predisponendole alla frattura.
Nella maggior parte dei casi sono colpiti soggetti di sesso femminile in postmenopausa. Caratteristiche sono le fratture vertebrali da compressione, toraciche e lombari, che portano la colonna vertebrale in cifosi con un impatto disastroso sulla qualità della vita.
Dolore (mal di schiena), difficoltà respiratorie da diminuzione della capacità polmonare.La Cifoplastica con Palloncino è una procedura minimamente invasiva da noi utilizzata con grande soddisfazione dei pazienti, la quale può diminuire il mal di schiena, migliorare la funzionalità della colonna vertebrale e la qualità della vita, ripristinare l’altezza del corpo vertebrale e l’allineamento vertebrale

Trattamento Chirurgico
Stabilizzazione vertebrale con viti espandibili (Osseoscrew)
Il trattamento con viti peduncolari delle vertebre osteoporotiche e’ condizionato dalla “cattiva” qualita’ dell’osso, che non permette una sicura stabilita’, con rischio di fuoriuscita delle viti dalle vertebre dopo un determinato periodo di tempo. Osseoscrew è una nuova vite peduncolare ad espansione per l’utilizzo nella patologia degenerativa del tratto del rachide toraco-lombare in combinazione con barre di stabilizzazione: grazie alle sue caratteristiche costruttive permette il trattamento di pazienti affetti da osteoporosi consentendo una solida tenuta della vite nel corpo vertebrale dove a causa della patologia una tradizionale vite non garantisce una buona stabilità data dall’eventuale “Pull out” della vite stessa.
Il materiale di cui è composta la vite OsseoScrew, Lega di titanio e titanio puro, e il disegno consente una espansione del segmento centrale della vite. Le viti OsseoScrew consentono quindi di essere espanse nella loro parte centrale al fine di ottenere una tenuta ottimale nei casi in cui il rischio di eventuale fuoriuscita nel tempo che può essere dato da fenomeni osteoporotici. E’ possibile inserire le viti tramite tecnica mini-invasiva, con minimo insulto cutaneo e muscolare.
In casi particolari è anche possibile rinforzare la stabilità tramite iniezione di cemento ortopedico (PMMA).
Il dott. Gazzeri e’ uno dei maggiori esperti a livello europeo di stabilizzazione delle vertebre osteoporotiche con viti espandibili, anche con tecnica percutanea e mini-invasiva.
La Cifoplastica
E’ una procedura chirurgica mini-invasiva per il trattamento dei crolli vertebrali dovuti a fratture da compressioni osteoporotiche. Ripristina la morfologia del corpo vertebrale con successiva stabilizzazione e consolidamento tramite la somministrazione di (cemento).
Questa tecnica chirurgica viene eseguita nella maggioranza dei casi con il paziente sveglio, in anestesia locale.

Con tecnica percutanea, attraverso una incisione di 1 cm, con strumenti di piccole dimensioni viene inserito nel corpo vertebrale fratturato il tampone osseo gonfiabile.
Il palloncino viene gonfiato riducendo la frattura e ripristinando l’altezza del corpo vertebrale.
Il palloncino viene sgonfiato ed estratto, lasciando una cavità nel corpo vertebrale; lo spazio vuoto viene riempito con il materiale prescelto dal chirurgo (polimetilmetacrilato), creando una sorta di “ingessatura interna”.
Benefici
– Riduzione del dolore fino al 90%
– Stabilizzazione della frattura
– Ripristino dell’altezza del corpo vertebrale per massimizzare i benefici clinici (non possibile con la vertebroplastica)
– Grazie alla cavità creata nell’osso riduzione del rischio di fuoriuscite di cemento (l’incidenza di fuoriuscita del cemento dal corpo vertebrale è maggiore con la vertebroplastica con incidenza dal 15% al 67%)
Indicazioni
Fratture da compressione dolorose, osteoporotiche od osteolitiche delle vertebre toraciche o lombari causate da:
– Osteoporosi primaria
– Osteoporosi secondaria
– Metastasi neoplastica osteolitica
– Emangiomi vertebrali
– Fratture traumatiche del giovane. In questi casi si utilizza al posto del polimetilmetacrilato (cemento) del materiale biocompatibile.
Controindicazioni
– Gravidanza
– Anomalie della coagulazione
– Dolore non associato a collasso vertebrale
Vesselplastica
Recentemente è stato introdotto sul mercato un nuovo sistema (Vessel-X) che ricalca i principi della cifoplastica. Anche questa metodica, in confronto con la vertebroplastica, riduce il rischio di dispersione del cemento. La procedura prevede l’uso di un contenitore costituito da rete in doppio strato di teleftalato, materiale biocompatibile microporoso che consente una lenta e uniforme fuoriuscita di cemento. Diversamente dalla cifoplastica, in cui il “palloncino” viene tolto dopo avere creato la cavità all’interno del corpo vertebrale, con questa metodica il contenitore ripieno di cemento viene lasciato all’interno del corpo verterale.
Osseofix
Nuovo impianto per il trattamento mini-invasivo, percutaneo delle fratture vertebrali da crollo osteoporotico è il sistema OSSEOFIX, che facilita la correzione/riduzione delle fratture vertebrali fornendo il fissaggio interno e la stabilizzazione utilizzando un impianto in titanio assieme a polimetilmetacrilato (PMMA). L’impianto in titanio, di forma cilindrica, una volta inserito nel corpo vertebrale, ripristina l’altezza del corpo vertebrale interessato e stabilizza immediatamente la frattura ossea; successivamente, lo spazio creato nel corpo vertebrale dall’impianto in titanio (che rimane in situ) viene riempito con polimetilmetacrilato. Attualmente è in fase di studio l’utilizzo dell’impianto stand-alone, senza inserimento di cemento, nei casi di frattura del muro posteriore del corpo vertebrale.
Bibliografia: Titanium Expandable Pedicle Screw for the Treatment of Degenerative and Traumatic Spinal Diseases in Osteoporotic Patients: Preliminary Experience. Gazzeri R, Roperto R, Fiore C. Surg Technol Int. 2012 Sep 1;XXII. doi:pii: sti22/10.

Questa informazione viene fornita solo a fini educativi e non deve essere considerata un consiglio medico. Non è stata presentata per sostituire il giudizio clinico indipendente del medico sull’appropriatezza ed i rischi della terapia riguardanti il singolo paziente.